Illuminare le ombre

Non ci si illumina immaginando la luce, ma diventando consapevoli del buio. (C. G. Jung)

Nella vita, ci troviamo spesso di fronte alle nostre ombre: paure, mancanze, comportamenti automatici, rabbia, scarico di responsabilità sugli altri, incapacità di apprezzarsi, perdita di autostima, timore dell’abbandono e chi più ne ha, più ne metta…

Nella fase in cui si brancola nel buio (è proprio il caso di dirlo), tutto questo viene proiettato sugli altri. 

“Mi sono comportato così, perché tu mi hai fatto questo.”

“Ho reagito così, perché tu mi hai ferito!”

“Se non mi avessi parlato così, non ti avrei risposto male.”

E potremmo andare avanti per ore. 

In questa fase, le cose che ci dicono o ci fanno gli altri stimolano le ombre presenti. Ad esempio, se una persona soffre della ferita dell’abbandono e un’amica non si presenta a un appuntamento all’ultimo momento, anche se il motivo è più che valido e non dipende dal loro rapporto, questa persona la prenderà sul personale, penserà che c’è qualcosa che non va e si sentirà sola, dando la colpa di questa sensazione all’amica che l’ha abbandonata, “tradendola”.

In realtà, quello che sentiamo dipende solo ed esclusivamente da noi. 

È facile, infatti, capire che, la stessa situazione, in una persona che non soffre della ferita dell’abbandono, non generebbe alcuna reazione dolorosa. Anzi, la disdetta dell’ultimo minuto potrebbe persino rivelarsi tempo recuperato per fare qualcos’altro che aspettava da tempo! 

I primi passi

Quando cominciamo a lavorare su di noi, impariamo a riconoscere alcune ombre che, paradossalmente, gettano luce sugli aspetti di noi che dovremmo modificare.

L’ombra si rivela così essere fondamentale nel percorso di crescita personale, ma – incredibilmente – spesso non riusciamo a vederla, perché è talmente insita in noi e automatica che l’unica cosa che si riesce a pensare è: “Sono fatto così” oppure “È il mio carattere e non posso cambiarlo”.

Inutile dire che queste sono solo resistenze al cambiamento…

Il fatto di essersi sempre comportati in modo infantile su qualcosa, ad esempio, non preclude la possibilità di smettere di farlo, iniziando a spostarsi verso un atteggiamento più adulto e maturo. 

Proprio perché spesso vediamo bene le ombre degli altri, ma molto poco le nostre, ho trovato nella mappa numerologica uno strumento di autoconoscenza utilissimo. 

In una delle sue parti, sono evidenziate – nero su bianco – le nostre ombre, quegli “ostacoli” che, se lavorati, ci permettono di crescere nella luce. E che certe volte sono talmente macroscopici da sfuggire alla “vista”…

Conoscere le ombre personali

Se, da una parte, il lavoro sulle ombre non finisce mai (altrimenti, non avremmo più bisogno di stare qui…), dall’altra è imprescindibile per migliorare, per ritrovare il proprio scopo di vita, per lasciare andare pesi e sfruttare talenti che abbiamo da sempre e che, spesso, abbiamo ignorato, mettendoli sotto il tappeto del “Poi, ci penserò”. 

Tu conosci le tue ombre? Sai come lavorarci per trasformarle in luce?

Se sei pronto a vederle con chiarezza, prenota la tua mappa numerologica e scoprirai tante altre informazioni che potranno aiutarti nella strada verso il tuo Destino.

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